Salerno sarà abbattuta la fontana di Bohigas

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Nel pacchetto da un miliardo di fondi che la Regione ha stanziato per aprire nuovi cantieri e per un minuzioso programma di manutenzioni è previsto che una parte di soldi a disposizione sia destinata alla fontana monumentale che si trova accanto al Grand Hotel Salerno. Dell’idea e del valore architettonico che aveva il fontanone disegnato da Oriol Bohigas – a distanza di poco più di 10 anni dall’inaugurazione –oggi non resta praticamente nulla, anzi da “pezzetto di bellezza” – come la definì l’allora sindaco, Vincenzo De Luca – ora resta solo uno scorcio di degrado. «I soldi ci sono – assicura Alberto Di Lorenzo , super dirigente, tra l’altro delegato ai rapporti con la Regione – quanto sarà investito dipenderà dai progetti che ci presenteranno. Intanto partiamo con la gara internazionale che sarà rivolta prevalentemente agli studi di progettazione e di architettura e, entro la prossima primavera contiamo di terminare i lavori». L’idea, condivisa con il presidente della Regione, è di riqualificare completamente la zona rendendola fruibile sia per il passeggio che per la sosta. S’immagina di far convivere acqua e nuove essenze arboree. Le dimensioni delle vasche della fontana potrebbero essere ridotte, ma continuerebbe a zampillare circondata da alberi e panchine. In questo caso, quindi, non ci si arrende e la fontana non sarà sostituita e trasformata del tutto in una mega aiuola. «La posizione sopraelevata rispetto al mare consente di godere di un meraviglioso panorama, quindi pensiamo a un percorso attraverso il verde e con i zampilli della fontana che conferiscano movimento e briosità a tutto l’insieme. Come diventerà la fontana, però, dipenderà anche dalle proposte progettuali che ci saranno sottoposte», considera Di Lorenzo. La fontana, parte integrante dell’idea urbanistica dell’architetto catalano, è stata consegnata ai cittadini nel settembre del 2007 con il classico taglio del nastro in occasione dell’apertura del tratto finale della Lungoirno ed era destinata ad abbellire la passeggiata pedonale. La cronaca degli anni successivi è, invece, la triste realtà di un’opera, anche costosa, che è rimasta abbandonata a se stessa e che ha funzionato soltanto per pochissimo tempo. Probabilmente perché non si è utilizzata acqua distillata ma piena di calcare, fatto sta che i bocchettoni che avrebbero dovuto zampillare sono tutti chiusi. Quasi si rimane perplessi a notare l’ostinazione di un ciuffo d’erba verdissima che cresce nelle crepe del pavimento. Qui del sistema di riciclo dell’acqua non c’è traccia. Sul fondo delle vasche a balze, ripiene di acqua putrida, si è formata una materia gelatinosa, sicuramente di origine vegetale, che riflette una tonalità che va verso il giallo marcio e stagna per la gioia dei piccioni e delle zanzare. E per una solitaria cassetta di plastica che galleggia desolata chissà da quanto tempo dimenticata. A peggiorare la situazione, nei giorni di sole, l’acqua si prosciuga e lo spettacolo delle vasche diventa ancor più desolante. La vegetazione di fondo, mai scrostata, si è seccata, così da assumere l’aspetto di un microcosmo di strane ed indefinibili croste che, dopo una giornata di pioggia, si sciolgono, dando origine ad un’altra, indefinibile poltiglia di colore marrone. La passeggiata lungo il fontanone non è priva di sorprese della peggiore specie. Ogni vasca ha i suoi addobbi, anzi, talvolta, ne contiene molti tutti insieme. Camminando si trova una vasta gamma di rifiuti: dai pacchetti di sigarette ai contenitori dei più disparati alimenti alle immancabili cicche. Le bottiglie sono dappertutto e ci sono anche i segni di un festeggiamento con tanto di fuochi artificiali. Certo, non si tratta di un bel biglietto da visita per i turisti che alloggiano al Grand Hotel Salerno ma nemmeno per i salernitani che passeggiano in zona.